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Addio CartaSi, ora c’è Nexi al servizio di privati e imprese

Investimento di 1 miliardo in tecnologie. «Vogliamo essere la PayTech delle banche».

L’obiettivo è ambizioso: colmare il divario tra Italia ed Europa per quanto riguarda i pagamenti digitali, sia con gli strumenti esistenti sia con quelli che arriveranno in futuro. Anche solo passare dal 20% di transazioni digitali al 40%, allineandoci alla media Ue, significherebbe espandere il mercato di 2 miliardi di euro l’anno. Per raggiungere la meta, Nexi punterà su strumenti e servizi innovativi rivoluzionando CartaSi e l’ex gruppo ICPBI. Il primo passo verso il futuro dei pagamenti digitali in Italia è stato il cambio di nome: da venerdì 10 novembre CartaSi non c’è più, è arrivata Nexi.

«Vogliamo essere la PayTech delle banche, offrire loro servizi e soluzioni di pagamento digitali e innovativi che gli permettano di cogliere nuove opportunità di business e di sviluppo di relazione con i loro clienti. Lavoriamo a fianco degli istituti per guidare l’evoluzione dei digital payments nel nostro Paese, semplificandoli, migliorandone l’esperienza d’uso e facilitando così i processi di acquisto affinché diventino davvero un gesto quotidiano per tutti gli Italiani», spiega Andrea Mencarini, direttore della business unit Issuing di Nexi.

Il gruppo parte da un posizionamento consolidato sul mercato, garantito dalla storia e dall’esperienza di ICBPI, CartaSi, Bassilichi che le permettono di gestire, in diverse modalità, 27 milioni di carte di pagamento e 2,7 miliardi di transazioni ogni anno, di contare su 733mila punti vendita convenzionati in Italia, 120 miliardi transati, 15mila ATM su tutto il territorio nazionale e 400mila imprese che utilizzano i servizi Corporate Banking Interbancario.

Nexi ha già avviato l’investimento di un miliardo in competenze e tecnologia per rafforzarsi nel mondo IT, in quello digitale, nel product development e nei big data. L’offerta è studiata per rendere i pagamenti digitali sempre più diffusi affinché possano semplificare la vita dei privati, favorire lo sviluppo delle imprese, facilitare la pubblica amministrazione, essere un volano di crescita per le banche. La gamma di prodotti e servizi è, quindi, progettata in ottica digitale e innovativa: «L’uso delle carte sarà sempre più digitale e a portata di clic: per questo ogni carta Nexi consente l’accesso ad applicazioni mobile e web, per gestire in modo dinamico gli strumenti di pagamento, adattandoli al meglio ad ogni cliente e a ogni occasione d’uso», aggiunge Mencarini. Tra i prodotti completamente nuovi che Nexi mette a disposizione delle proprie banche partner c’è Nexi Pay (per i privati): si tratta di una app che permette ai clienti di gestire tutte le funzionalità della propria carta, di monitorare in tempo reale le spese effettuate ed accedere a tutti i vantaggi del mondo Nexi (come, a esempio il catalogo premi del programma fedeltà #ioSi). Nexi Pay consente, inoltre, di pagare con il proprio smartphone presso tutti i negozi dotati di un POS contactless, tramite la tecnologia HCE sui dispositivi Android e, entro la fine dell’anno, tramite Apple Pay su tutti gli iPhone. Per pagare basta toccare lo smartphone: il cliente conferma la transazione tramite identificazione biometrica, usando il lettore di impronte digitali integrato con lo smartphone (o tramite identificazione facciale per i terminali che ne sono dotati).

Da marzo 2018 partirà Nexi Start, l’offerta per gli esercenti che stanno avviando la loro attività o non dispongono di un servizio POS. Un solo canone mensile, costi di commissioni inclusi nel contratto per i primi 1.000 euro di transato, una sola commissione per tutte le tipologie di carte oltre i 1.000 euro di transato. Tra i prodotti dedicati, invece, alle banche c’è Nexi Instant Payments, piattaforma di Instant Payments che permette la gestione di bonifici e trasferimenti di denaro in un quarto di secondo, rendendo immediato qualsiasi pagamento basato sul conto corrente, sia per i clienti privati sia per le aziende. La piattaforma Nexi è stata sviluppata sulla base di quella realizzata da Nets, azienda danese che sta utilizzando gli instant payment già da 4 anni con performance superiori a ogni altra soluzione sul mercato. Nei primi mesi del 2018 oltre dieci banche e due centri servizi saranno già operativi sulla piattaforma.

Francesco Pacini

Fontehttp://bit.ly/2zYCv5j

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