Seleziona una pagina

Data Breach a Unicredit, 731mila correntisti coinvolti

di Paolo Anastasio

Il Garante Privacy ha ingiunto a Unicredit, vittima di un tentativo di intrusione informatica ai servizi di online banking il 21 ottobre scorso, di contattare tutti i 731.519 correntisti potenzialmente interessati.

Unicredit è stata colpita il 21 ottobre 2018 da un tentativo di Data Breach per forzare il sistema di online banking, notificato al Garante Privacy il giorno successivo, che ha interessato i dati personali di ben 731.519 REB (codice identificativo per l’accesso ai servizi di banca multicanale) dei suoi correntisti. Un tentativo di intrusione che secondo la banca è stato sventato e che, sempre secondo quanto comunicato da Unicredit ai clienti interessati, avrebbe potuto carpire nome, cognome, codice fiscale, NDG (codice identificativo cliente) e appunto REB.
Dei 731.519 clienti oggetto dell’attacco, sono stati bloccati 6.859 quelli bloccati subito dalla banca perché era stata individuata la password (vale a dire il PIN), mentre per i restanti non era stata ravvisato un rischio elevato.

Ma il Garante Privacy ha ingiunto a Unicredit di contattare tutti i 731.519 correntisti coinvolti, visto che l’acquisizione dei “citati dati personali è da ritenere già di per sé fonte di potenziale grave pregiudizio per gli interessati, in considerazione dell’abitudine diffusa tra gli utenti dei servizi online di utilizzare password e PIN facilmente memorizzabili e, dunque, della concreta possibilità che diversi interessati, ancorché Unicredit fornisca ai propri clienti ‘indicazioni utili su come creare e aggiornare il PIN’, non abbiano tenuto conto di tali consigli”.

Il provvedimento del Garante Privacy è stato firmato il 13 dicembre scorso e, considerati i 30 giorni di tempo concessi a Unicredit per contattare tutti i correntisti coinvolti, il periodo di comunicazione massiccia di quanto avvenuto a tutti gli interessati dovrebbe terminare entro gennaio.

I dati potenzialmente trafugabili dagli attaccanti “possono essere utilizzati come chiavi di ricerca per individuare in rete l’interessato e conseguentemente accedere anche ad altre informazioni allo stesso riferibili – si legge nel provvedimento del Garante – (quali, ad esempio, un recapito telefonico o un indirizzo di posta elettronica); tali informazioni potrebbero essere utilizzate per rivolgere agli interessati comunicazioni telefoniche o messaggi di phishing a scopo fraudolento, grazie alla conoscenza di dati personali da parte dei soggetti terzi che hanno condotto l’attacco fraudolento”.

Il mancato riscontro è passibile di sanzione amministrativa ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 83, par. 5, lett. e), del Regolamento e 166 del Codice.

Non è la prima volta che Unicredit subisce un Data Breach. Il 26 luglio scorso Gruppo Unicredit ha diffuso un comunicato relativo ad una serie di attacchi informatici subiti dall’istituto bancario nell’autunno del 2016. Parliamo dei mesi di settembre e ottobre dello scorso anno, a cui però si sono aggiunte nuove intrusioni scoperte a giugno e luglio 2017.

Complessivamente, in tutti gli episodi individuati, sono stati violati i dati personali di oltre 400 mila clienti Unicredit.
Nel comunicato ufficiale della Banca, si legge: “non è stato acquisito nessun dato, quali le password, che possa consentire l’accesso ai conti dei clienti o che permetta transazioni non autorizzate. Potrebbe invece essere avvenuto l’accesso ad alcuni dati anagrafici e ai codici IBAN”.


Fonte: https://bit.ly/2TiaHhJ

VIDEO E PHOTO GALLERY

AIDR WEB TV

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

EVENTI ED INIZIATIVE

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

COME ASSOCIARSI

Le competenze digitali in classe, il progetto Re- Educo a Carbonia (Video)

A Digitale Italia una puntata dedicata alla digitalizzazione del comparto scolastico con focus sul progetto Re–Educo, promosso dalla Commissione Europea.

AIDR NEWSLETTER

AIDR
Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle iniziative testo di prova e prova di testo

AIDR NOTIZIE DAL WEB

TUTTE LE NOTIZIE

Notizie
28/03/2025
Nicastri, presidente Aidr: investire nell’assistenza di un professionista protegge la reputazione dell’ente e costruisce relazioni di fiducia con i propri stakeholder, benefici che vanno ben oltre il semplice rispetto delle norme. Il CdA della Fondazione AIDR è lieta di annunciare la nomina dell'avvocato Michele Gorga come responsabile della protezione dei dati (RPD). Con una importante esperienza nel settore della protezione dei dati personali e una carriera consolidata in ambito legale e istituzionale, l'avv. Gorga si unisce alla Fondazione AIDR con l'obiettivo di garantire il pieno rispetto delle normative previste dal GDPR (Regolamento UE 2016/679), a beneficio degli Enti del Terzo Settore (ETS) e delle realtà che operano nell'ambito della protezione dei dati.
Notizie
26/03/2025
È con grande tristezza che annunciamo la perdita prematura di Dario Scrivano, avvocato esemplare e segretario generale della Fondazione Aidr (www.aidr.it). Il presidente Mauro Nicastri ha espresso il suo profondo cordoglio, ricordando Dario non solo come un professionista integerrimo, ma anche come un caro amico. “Lo abbiamo voluto a tutti i costi come segretario generale […]
Notizie
21/03/2025
In un'era dominata dalla tecnologia, è fondamentale riconoscere i benefici che questa può offrire, specialmente ai più giovani. Un recente studio di un team di ricerca inglese ha evidenziato come i videogiochi, se ben progettati, possono migliorare significativamente il benessere dei bambini. Questo studio ha dimostrato che i videogiochi non sono meri passatempi, ma strumenti capaci di stimolare la creatività e l'identità personale. Attraverso trame avvincenti e sfide che richiedono abilità intellettuali, possono potenziare competenze cognitive fondamentali come il problem solving e la pianificazione strategica, oltre a migliorare la capacità decisionale.

 

AIDR SOCIAL

Seguici sui social per restare in contatto con noi,
ricevere aggiornamenti e inviarci suggerimenti, segnalazioni e commenti!